Bocciato il ricorso al TAR di Basilicata presentato dal WWF - Matera in riferimento all'impianto Italcementi

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Con sentenza del Tar Basilicata pubblicata in data 22 settembre si è pronunciata sentenza sfavorevole al ricorso presentato dal WWF – Matera con l’intervento del Comune di Ginosa contro la Regione Basilicata nei confronti di Italcementi Spa. Nello specifico il ricorso si proponeva l’obiettivo di annullare la Delibera di Giunta Regionale n°1197 del 7 novembre 2017 relativa al progetto di incremento delle attività di recupero di rifiuti non pericolosi in sostituzione del combustibile tradizionale presso la Cementeria ubicata in Località Trasanello, nel Comune di Matera. Tra le motivazioni che hanno portato al rigetto del ricorso, il fatto che l’Associazione WWF – Matera non abbia dimostrato il numero degli associati, il radicamento territoriale e le attività effettivamente svolte a tutela dell’ambiente. Unica speranza, a questo punto, la Città di Montescaglioso mediante il proprio ricorso straordinario al Presidente della Repubblica Italiana (Delibera di Giunta n° 26 del 7 marzo 2018) che, attraverso il Consiglio di Stato, giudicherà la legittimità o meno della Delibera Regionale. Come detto in più occasioni, la nostra azione è tesa alla sola salvaguardia della salute pubblica, non è nostra intenzione, infatti, ostacolare i lavori dell’azienda in questione che, come da nostro suggerimento, potrebbe utilizzare l’innovativa tecnica della torcia al plasma. Correttezza e morale vogliono che chiunque, con la propria attività, non nuoccia al diritto alla salute che va garantito a ciascun cittadino. Anzitutto è indispensabile, così come già richiesto alla Regione Basilicata, l’attivazione di un registro tumori al fine di poter valutare ed ottenere informazioni più dettagliate circa lo stato salutare della nostra popolazione. Il terzo millennio è bene che riparta con nuove prospettive e, sopratutto, si inizi una seria ed importante politica improntata sul rinnovabile.
L’augurio, dunque, è che nell’affrontare il nostro ricorso, il Consiglio di Stato valuti tutte queste perplessità ed imponga l’utilizzo di soluzioni alternative.

IL SINDACO
Vincenzo ZITO

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