Matera2019, Eva Cantarella spiega le ragioni del Mediterraneo

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FOTO HOME CANTARELLA 01Il Mediterraneo nel corso dei secoli è stato sempre luogo di mediazioni che portavano all’incontro tra culture diverse. Come non ripensare a tutto questo oggi, quando questa importante porzione di sud del mondo sembra essere intesa come uno sbarramento che è lecito superare solo a chi appartiene alla nostra piccola inconsapevole patria?“Mare Nostrum un accidenti” è il titolo dell’intervento che Eva Cantarella, storica dell'antichità e del diritto antico, proporrà Giovedì 28 marzo, alle ore 19, a Matera, nella Casa Cava, nell’ambito delle Lezioni Materane di Radio3 “I Sud” promosse dalla Fondazione Matera – Basilicata 2019 e dai Rai Radio3 nell’ambito del programma “Future digs”, di Matera Capitale europea della cultura. Un ciclo di appuntamenti che non è solo un omaggio a Italo Calvino, ma è l’indicazione di un modello che mira alla comprensione di alcune delle parole chiave del nostro tempo.
Partendo dall’Antica civiltà del Mare Nostrum, Eva Cantarella descriverà le diverse facce che nel corso dei secoli ha assunto il Mediterraneo.
In particolare, in questo incontro, che sarà presentato da Lorenzo Pavolini, scrittore, conduttore e autore di Radio3, con un intermezzo musicale del violoncellista Vito Paternoster, si rifletterà sulla comune appartenenza del Mediterraneo, oggi frontiera tra le popolazioni europee, asiatiche e africane, per millenni terreno di accordo e scambio commerciale quanto culturale, nel quale vigevano le elaborate consuetudini della “Xenia”, l’ospitalità al tempo dei greci.
Ufficio stampa/ Press Office
Fondazione Matera Basilicata 2019

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