Sintesi della tavola rotonda “Il valore di futuro del vicinato dei Sassi”

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FOTO VICINATO AL POCCOÈ stato inaugurato sabato 7 settembre  il Vicinato al Pocco, il primo tassello del parco della Storia dell’Uomo con cui Matera racconta gli ottomila anni di storia della presenza umana sul suo territorio, dalla Preistoria allo Spazio, dalla Civiltà Rupestre alla Civiltà Contadina.

Il vicinato del Rione Malve è simbolo dell’identità comunitaria della città ed è inserito nella più ampia narrazione del periodo della Civiltà Contadina. Questo luogo è stato oggetto di studi sociologici e antropologici ed oggi ha ripreso vita attraverso le voci dei protagonisti di quella stagione straordinaria della città.
Il sindaco Raffaello De Ruggieri, intervenuto nella conferenza stampa, ha ricordato che “il progetto racconta una Matera che ha ispirato Olivetti, Levi, Friedman e De Rita”. Il sindaco ha poi reso noto il cronoprogramma della realizzazione del Parco della Storia dell’Uomo: “Il Parco della Preistoria dovrebbe essere inaugurato entro aprile 2020, entro giugno dovrebbero essere fruibili il Parco della Civiltà Rupestre e la Città dello Spazio e a fine 2020 il Parco della Civiltà Contadina.
La tavola rotonda sul tema “Il valore di futuro del vicinato dei Sassi” moderata dal giornalista Andrea Di Consoli, ha visto la partecipazione del prof. Amerigo Restucci, Rettore dell’Università IUAV di Venezia; del prof. Ferdinando Felice Mirizzi, docente di antropologia culturale all’Unibas; Ivan Moliterni, critico cinematografico e consulente del comune di Matera e di Adele Magnelli, International Project manager ETT S.p.a.
La tavola rotonda è stata preceduta dalla proiezione del video “Matera. Tempo infinito.” che ha presentato ispirazione genesi e progetto del Parco della Storia dell’Uomo.
Dopo i saluti del sindaco di Matera è intervenuto il prof Mirizzi: “È necessaria una nuova antropologia. Le scienze antropologiche possono raccontare il ruolo delle città con i tempi lunghi della ricerca in contrasto con i tempi della comunicazione che sono invece più immediati e veloci”. Il prof. Restucci, invece, si è soffermato in particolare sul concetto di vicinato che dopo “Cristo si è fermato ad Eboli” di Carlo Levi viene esplorato in tutte le sue forme: “Il vicinato era un sistema di valori che, tra le altre cose, vedeva la donna protagonista e manteneva vivi i rapporti interpersonali. Questo valore si perse nei nuovi abitati dove la nuova popolazione trovò le case ma non più i vicini”.
Ivan Moliterni nel prendere la parola ha evidenziato che il suo lavoro di consulenza per la selezione dei filmati utilizzati per le istallazioni, si è basato sul recupero del materiale di archivio per il periodo cha va dalla fine degli anni quaranta alla fine degli anni sessanta.
Il sindaco, sollecitato dalle domande del moderatore, ha voluto sottolineare come questo governo municipale stia cercando di dare un senso di unificazione sociale dove vecchia e nuova borghesia si incontrano per dare vita ad una nuova economia che deve necessariamente passare tra identità e tecnica, tra tradizione e innovazione. “Dobbiamo restare sempre eretici, aggiunge De Ruggeri, il pessimismo è immobilismo, la fiducia è movimento”.
Al termine della tavola rotonda i giornalisti ed il pubblico presenti si sono recati per l’inaugurazione ed una prima visita al Vicinato a Pozzo dove hanno potuto apprezzare le installazioni multimediali, in un viaggio emozionale incentrato su suggestioni ambientali e visive.
Il Parco della Storia dell’Uomo è stato realizzato nell’ambito del Contratto Istituzionale di Sviluppo (CIS) della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che ha Invitalia come soggetto attuatore.
Il Vicinato a Pozzo, inserito all’interno del Parco della Civiltà Contadina, ha preso vita grazie agli allestimenti multimediali di ETT s.p.a. e all’attività di comunicazione de Lacosa s.r.l.

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