Lettera aperta al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo

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Gentilissimo Signor Ministro,
le scrivo da un piccolo paese in provincia di Matera, Montescaglioso insignito del titolo di Città nel 2004 e del riconoscimento di “Comune Gioiello d’Italia” nel 2012.E’ notizia di pochi giorni fa sul Corriere della Sera, che la nostra Città sia uno dei “venti paesi italiani da non perdere” secondo la classifica stilata da Skyscanner. Rientrare in questa classifica per noi non è solo motivo di orgoglio ma è il giusto riconoscimento a luoghi che hanno una storia millenaria troppo spesso obliata. Matera 2019 ha risvegliato molto l’interesse per tutta la Basilicata, ma c’è da compiere molta strada nella direzione di una valorizzazione di tutto il territorio lucano. La Basilicata è una regione antichissima, di quasi 600.000 abitanti, dove le civiltà che si sono susseguite, a partire dal Paleolitico, hanno lasciato testimonianze uniche, dove la natura ha mescolato mare, montagne e vallate alluvionali che rendono il suo paesaggio multiforme e magico, dove sui pianori naturalmente fortificati e degradanti sui grandi fiumi è sviluppata la civiltà enotria, greca, romana, medievale, rinascimentale e barocca. E’una terra puntinata di castelli, cattedrali, monasteri che sono per il turista una scoperta continua, una terra che ha nell’arte, nella storia e nella bellezza la chiave per il suo sviluppo economico. Fare della cultura la più importante impresa per il nostro territorio è una priorità dell’intera Regione ma nello specifico dell’Amministrazione che guido con orgoglio a Montescaglioso. La nostra Città sorge su una collina a pochi chilometri da Matera, possiede un paesaggio dove il mare e i monti si incontrano sulla linea dell’orizzonte e dove i tramonti hanno il colore del fuoco, dove la storia nei millenni si è trasformata in bellezza dalla civiltà della Magna Grecia, testimoniata da straordinari rinvenimenti archeologici, dalla civiltà romana che le diede il toponimo di Civitas Severiana, dalla civiltà longobarda, normanna, benedettina, rinascimentale e barocca. Montescaglioso ha un patrimonio di beni tangibili ed intangibili straordinario: primo fra tutti l’Abbazia di San Michele Arcangelo, una delle più grandi d’Europa, quindici chiese, quattro monasteri, palazzi nobiliari seicenteschi e settecenteschi che segnano il Corso principale esattamente sull’impianto dell’antica città greca, lungo il decumano. Nella Chiesa Madre dedicata ai SS. Pietro e Paolo sono conservate quattro tele di Mattia Preti uno dei più importanti pittori caravaggeschi, mentre nell’Abbazia gli affreschi della Biblioteca dell’Abate tramandano le tradizioni esoteriche, legate alla presenza di Pitagora a Montescaglioso, ed ermetica legata al dio egizio Arpocrate, non più fanciullo, ma vecchio saggio che esorta al silenzio ponendosi un dito sulle labbra (forse vorrebbe ricordare di non svelare ad alcuno il segreto dell’elisir di lunga vita di cui la leggenda ricorda che i benedettini conoscevano?) e che potrebbe essere la chiave di lettura per un evento unico al mondo che si svolge nel nostro paese il 5 gennaio che è la “Notte dei Cucibocca”, dove personaggi con la lunga barba, avvolti in un mantello nero e con il suono delle catene si aggirano per le vie del paese a ricordare la valenza simbolica connessa alla parola, anzi alla potenza creatrice e magica della voce. Non potremmo non citare per la sua importanza il Convento della SS. Concezione, il Castello Normanno, il Convento di Sant’Agostino, la Difesa San Biagio (risorsa naturalistica di macchia mediterranea ed ulivi millenari), il Parco Archeologico Storico Naturale delle Chiese Rupestri del Materano vero scrigno di arte e bellezza paesaggistica, la Grancia di Santa Maria del Vetrano, ma anche il patrimonio intangibile dei Riti della Settimana Santa in cui vengono esposte statue settecentesche, alla Fiera di San Michele giunta alla 634esima edizione ed In Vino Veritas evento che vede la riapertura in quell’occasione (prima settimana di settembre) delle antichissime cantine che sono state ricavate con lo scavo di materiale lapideo con il quale è stata realizzata la maestosa e splendida Abbazia. Le parole forse non riescono ad esprimere la passione che abbiamo per la nostra Città, la sua storia e le sue tradizioni e vorremmo che le nuove generazioni non abbandonassero questi luoghi perché spinti dal bisogno di realizzare la loro istanza ma vorremmo che decidessero di restare per tornare a far risplendere ed a far rinascere questi territori con la stessa intensità che hanno avuto nel passato.
Il turismo per noi è una delle risorse su cui investire maggiormente. Lei stesso ha più volte sottolineato che cultura e turismo procedano di pari passo dunque, rientrare nella classifica stilata da Skyscanner ci gratifica particolarmente dando lustro e visibilità alla nostra Città nel miglior modo possibile. Tradizione, accoglienza, storia, vitalità sono le stesse caratteristiche che, credo, accumunano le venti comunità in elenco. Le chiediamo dunque, in riferimento al suo Piano del Turismo e del conseguente incremento nei piccoli centri, la disponibilità a patrocinare ed incentivare una rete turistico-culturale tra queste cittadine e che vorremmo istituire quale comune di riferimento. Quest’idea che abbiamo in mente saremmo lieti di presentargliela personalmente quale ospite d’onore nella nostra Città. Occasione questa anche per farLe assaporare l’aria di ridente cittadina di provincia, per sincerarsi della nostra ospitalità e per godere dell’incredibile patrimonio culturale di cui Le ho parlato e che ci contraddistingue.

IL SINDACO
Vincenzo ZITO

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