5 Gennaio a Montescaglioso "La notte dei cucibocca" edizione 2019

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FOTO HOME CUCIBOCCA MONTESCAGLIOSOLa sera che precede l’Epifania, la città di Montescaglioso, nelle ore serali, è teatro di un vero e proprio rito: la “Notte dei Cucibocca”, evento dal carattere di unicità tra tutte le regioni del Meridione d’Italia.La manifestazione è organizzata dalla Pro Loco locale insieme all’ Amministrazione Comunale.
Il programma prevede, alle ore 18.30, presso le cantine del centro storico, la vestizione dei Cucibocca; dalle ore 19,30 alle 22 i Cucibocca si muoveranno verso l’Abbazia San Michele Arcangelo per continuare la loro passeggiata attraverso i vicoli del centro storico montese. Il loro percorso terminerà in piazza Roma dove seguirà il concerto finale dei Kalàscima, e sarà possibile degustare i “Nove Bocconi del Cucibocca” con stand di prodotti tipici.

Quello dei Cucibocca è un rito immerso nelle radici di un passato misterioso che la Città montese contribuisce a mantenere viva. E’ probabile che si tratti di una cerimonia che trae origine nel calendario ortodosso – bizantino, nel quale è celebrato San Simeone Lo Stilita, la cui caratteristica è rappresentata proprio da una catena spezzata. La cerimonia si basa sul travestimento di alcune figure, “l cos’ vucc” (Cucibocca), irriconoscibili grazie ad un paio di occhiali ricavati dalle bucce d’arancia e da una folta barba bianca (che ricorda, molto da vicino, il dio del silenzio egizio Arpocrate, raffigurato in un affresco nella Biblioteca abbaziale, il quale ha l’indice sulle labbra a indicare il silenzio), dal cappellaccio di paglia oppure da un disco di canapa che si usa abitualmente nei tanti frantoi presenti nel territorio, e dagli abiti di colore scuro, (vecchi cappotti o mantelli, chiamati l’ cappottl). Le arcane figure si aggirano per le strade della parte vecchia di Montescaglioso trascinando una catena spezzata che produce un sordo rumore sul selciato. In mano, come da tradizione, reggono un canestro ed una lucerna, oltre ad un lungo ago con il quale “minacciano” i più piccoli di cucire loro la bocca (di qui il nome di Cucibocca), spaventandoli e lasciando così via libera alla Befana che il giorno dopo, 6 gennaio, potrà recare i doni.
La tradizione è stata sempre mantenuta negli anni dagli anziani del paese, cosi come recitano testimonianze di cittadini e ne parlano anche articoli di giornale dell’epoca, in particolare, un articolo del 1966 e del 1990, del giornalista Alberto Parisi. La manifestazione è stata portata avanti dal 1967 in poi dalla Pro Loco di Montescaglioso, nel 1999 il Centro educazione Ambientale ne ha fatto un vero e proprio evento turistico in collaborazione con l’Ente Parco Murgia Materana affidando la parte grafica a Mauro Bubbico, docente dell’Isia di Urbino e membro dell’Alliance Graphique Internationale, che ha fatto dell’immagine del Cucibocca un vero e proprio emblema riconoscibile in tutto il mondo. Dal 2015 l'evento è stato recepito nella lista del "Patrimonio Culturale Intangibile della Regione Basilicata” con riaffidamento alla Pro loco “G.Matarazzo”, già componente della Rete delle Maschere demoantropologiche della Lucania attraverso la presenza delle maschere del rito del Carnevalone Montese.
Grande lavoro di promozione è stato fatto in questi ultimi anni, con la presenza nelle varie edizioni del raduno internazionale delle maschere antropologiche che si tiene a Tricarico da 6 anni, e con stand promozionali in vari eventi promossi dal comitato Unpli regionale e nazionale come il Festival delle Pro loco Venete, aumentando cosi la diffusione della conoscenza della nostra tradizione attraverso la rete capillare di 6000 pro loco presenti in tutta Italia.
Con grande soddisfazione e orgoglio comunichiamo che il 17 Febbraio 2019, la maschera del Cucibocca sarà ospite dell’antichissimo Carnevale “A Maimone” di Samugheo, piccolissima comunità sarda della provincia di Oristano che in quella occasione ospita decine e decine di migliaia di visitatori. Durante la manifestazione vi è la possibilità di ammirare le tante maschere provenienti da tutta la Sardegna e non solo e sarà per la
comunità di Montescaglioso un’ importante vetrina culturale e turistica.

Merita un piccolo approfondimento la band Kalàscima, ospite del concerto finale di questa edizione Cucibocca 2019 che vede affiancarsi nuove partnership, Xilema Musica e Casa Buffalmacco. Il concerto fa parte della rassegna “Musica popolare lucana e strumenti della tradizione”, progetto portato avanti dal comune di Montescaglioso e recepito anch’esso nella lista del "Patrimonio Culturale Intangibile della Regione Basilicata”
Sei amici del profondo Salento, cresciuti insieme suonando e cantando, sin da bambini, le melodie e i ritmi ipnotici del magico rituale della Taranta, reinventano la tradizione con un mix ottenuto mescolando massicce dosi di elettronica e beat lisergici con melodie originali e le atmosfere folk delle proprie origini. L’ultimo album prodotto è “K” (2018), che sposta ancora più avanti il baricentro attraverso un approccio fuori dagli schemi e lontano dalla comodità; dialetto salentino, inglese e griko creano un ponte immaginario tra la musica pugliese e la scena internazionale. Il live set dei Kalàscima è energico e potente e abbraccia strumenti tipicamente tradizionali e rari (zampogna, ciaramella, launeddas, tamburello, organetto, irish bouzouki) a strumenti moderni (laptop, loop machine e sintetizzatori) per un suono completamente originale, che pur restando legato alla tradizione si apre con un respiro internazionale, contemporaneo e urbano.
È l’antico che incontra il moderno con un risultato originale ed esplosivo.
I Kalascima hanno conquistato il pubblico di tutto il mondo con il loro groove: il loro sound li ha catapultati sulla scena world internazionale e li ha portati a suonare in Festival del calibro di Tallin Music Week (EE), SXSW (US), Roskilde Festival (DK), Mundial Montreal (CA), Colours of Ostrava (CZ), Babel Med (FR), Fira Mediterrania de Manresa (ES), Australasian World Music Expo (AU), Medimex (Italia) e tanti altri, guadagnando il favore della critica. Due tour in Australia (2012 e 2013), Giappone, Cina, Corea del Sud, India, Ecuador, USA, Israele, Germania, Danimarca, Belgio, Francia, Svizzera, Spagna, Repubblica Ceca, Polonia, Austria, Croazia, Estonia, Lettonia hanno reso solida la loro reputazione internazionale. Il loro album Psychedelic Trance Tarantella (Ponderosa, 2014) li ha portati alla candidatura al Premio Tenco inoltre, dopo 8 settimane nella top 10 si è classificato al primo posto nella World CMJ Radio Chart e nell’aprile 2015 al sesto posto nella World Music Chart Europe. Psychedelic Trance Tarantella presenta inoltre una collaborazione artistica con il maestro Ludovico Einaudi che suona il pianoforte nel brano “Due mari”. La musica e i live dei Kalascima sono stati trasmessi da alcuni tra i più importanti network radiofonici internazionali tra cui: ABC Australia (AU), RTHK (Hong Kong), WDR (DE), RTBF (BE), RSI (CH), Radio 3 RAI (IT). Nel novembre 2015 la rivista musicale francese Trad Magazine ha dedicato loro la copertina.
Pro Loco Montescaglioso
Kalascima manifesto

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