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Green Train Experience tra Basilicata,Campania e Puglia

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FOTO GREEN TRAIN EXPERIENCE
Ripristinare i collegamenti ferrioviari a emissioni zero mettondo in “connessione” tre regioni del Sud: la Basilicata, la Campania e la Puglia. E' l'idea lanciata dall'Associazione Onlus “La strada dei fiori” che dopo la costituzione del partenariato e la firma del protocollo siglato ad Atella domenica 1 dicembre presso Fattorie Donna Giulia – è sempre più concreta e vicina.




Un patto di azione tra terzo settore, istituzioni, imprese turistiche e agroalimentari di “GTE – Treno Green Experience“ sancito nell'ultima tappa dell'animazione territoriale tra Irpinia, Daunia, Vulture, Alto-Bradano e Alta Murgia.
L'incontro moderato dalla giornalista Paola Saraceno socia di Fattorie Donna Giulia nonchè co-ideatrice del progetto insieme a Fernanda Ruggiero, ha permesso di illustrare un progetto che a breve termine permetterà di proporre pacchetti turistici per visitare oasi e siti di inestimabile valore naturalistico-ambientale-culturale lungo la tratta ferroviaria AVELLINO-ROCCHETTA S.A.-FOGGIA oltre che dare sostegno ai comitati civici e alle associazioni che da anni si battono per la riattivazione dell'importante infrastruttura ROCCHETTA S.A. - GIOIA DEL COLLE. Un treno del paesaggio e dei ricordi, dotato di carrozze accessibili a tutti e attrezzate per trasporto bici, auspicabilmente costruite ad hoc in Ferrosud, nell'area industriale di Matera.
La stesura a più teste di GTE per la raccolta fondi pubblico-privati a cura della rete, prevede già una prima fase pilota da Maggio a Ottobre 2020, da ripetere nei due anni successivi. Il coinvolgimento del Touring Club, Carmasius, Live in Vulture, Ei travel, La tenda del Bivacco, Natura Avventura, CAI Basilicata, gruppo FAI del Vulture, Agri Security, associazione Mondi Lucani, associazione Rotaie di Puglia, Comitato SineMetu di Venosa, associazione in locomotivi, centro internazionale lucani nel mondo, pinacoteca d'Errico, insieme a numerose proloco e imprese del cluster turistico e agroalimentare, pone basi solide e fattive.
, il leit motiv della moderatrice Paola Saraceno convinta dell'opportunità di creare posti di lavoro lungo il tracciato di una ferrovia nazionale in gran parte dismessa. Il tutto con obiettivi chiari di connessioni, con una paziente opera di cucitura tra imprese turistiche e agroalimentari, associazioni ambientaliste e culturali, istituzioni locali e nazionali.
Con cadenza quindicinale nel 2020 e poi settimanale negli anni successivi è in programma l'organizzazione di diversi viaggi esperienziali lungo la tratta ferroviaria che collega l'Irpinia al Vulture seguendo il tracciato del fiume Ofanto, con prenotazione on line anche di escursioni a piedi, a cavallo, in bici, visite ai musei, pranzi a km zero, attività laboratoriali in fattorie didattiche e sociali, pernottamenti in agriturismo, b&b, hotel, concerti, manifestazioni.
Durante l'incontro Massimiliano Imbimbo ha presentato la demo dell' applicativo multidispositivo “Hearth” sviluppato appositamente per le prenotazione on line di viaggio e esperienze del TGE.
Un progetto di rete per lo sviluppo del Parco del Vulture.
Tutti chiamati a dare il proprio contributo di idee in una progettualità comune.
Un'opportunità per i territori per dotarsi di attrattori capaci di creare importanti flussi turistici.
Sviluppo turistico dei territori ma anche agroalimentare, sostenibilità e ambiente nell'intervento dell'imprenditore Marco Saraceno socio di Fattorie Donna Giulia.

Maria Andriulli

 

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