Treno soppresso a Metaponto i viaggiatori rimangono in stazione

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Metaponto. Brutta sorpresa per un gruppo di viaggiatori che giunti in treno alle ore 14.00 della vigilia della befana alla stazione delle Ferrovie dello Stato di Metaponto avrebbero dovuto proseguire verso Potenza e Napoli con il treno regionale delle ore 14,30.

Treno, che però era stato soppresso e benché fosse stata garantita la presenza di un servizio autobus sostitutivo, ciò non avveniva. In una situazione normale tutto si sarebbe risolto con il proseguimento del viaggio sul treno successivo, avvisando parenti ed amici che si sarebbe giunti a destinazione solo qualche ora più tardi, magari semplicemente con un po’ di disagio da mettere in conto, quando si viaggia durante il periodo di maggiore affollamento, quale appunto quello a ridosso delle feste di Natale e Capodanno.
Purtroppo per i malcapitati viaggiatori il treno successivo sarebbe partito soltanto la mattina del giorno dopo e le alternative erano quelle di passare la notte nella sala d’aspetto della stazione ferroviaria, al freddo ed al gelo con temperature al disotto dello zero. Oppure cercare un albergo se ce ne fosse stato uno aperto al lido di Metaponto o nelle sue immediate vicinanze, sottoponendosi a spese importanti ed assolutamente non previste.
Così, mentre il gruppetto di scalognati viaggiatori formato da anziani e da una suora, faceva il punto della situazione, un altro componente del gruppo, un militare dell’esercito italiano telefonava alla centrale operativa dei Carabinieri di Pisticci, facendo presente l’infelice circostanza nella quale erano venuti a trovarsi, proprio a ridosso dell’ultima festività natalizia. Quella della befana che sembrava garantire a loro soltanto un po’ di cenere e di carbone, che invece sarebbero spettati al distratto funzionario delle ferrovie che non aveva provveduto ad inviare alla stazione di Metaponto il previsto autobus sostitutivo.

Invece, quando tutto sembrava precipitare, la befana sempre saggia e generosa con i buoni decideva di vestire la divisa rosso-nera dell'operatore della centrale Carabinieri di Pisticci, che si adoperava dapprima mandando sul posto i colleghi di Metaponto per assicurare l'assistenza morale ai malcapitati, mentre successivamente gli stessi militari dell’Arma contattavano l'autista di linea di una società privata, la ditta Miccolis, che casualmente era in transito verso Potenza. Così gli sfortunati viaggiatori venivano subito raggiunti dal mezzo di linea e trasportati verso Potenza pagando un altro biglietto, non senza ipotizzare gli estremi di un’azione legale nei confronti delle FFSS.
Ancora una storia a lieto fine dopo quella dei finlandesi che scesi da un altro treno alla stazione delle Ferrovie dello Stato di Ferrandina scoprivano non esserci nessun mezzo pubblico per raggiungere Matera, che però un novello buon samaritano prendeva a bordo della sua automobile, consentendo loro di raggiungere Matera, capitale europea della cultura.
Pino Gallo

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