Trascorsi 37 anni dalla nascita del consorzio provinciale di difesa delle colture intensive

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Sono trascorsi ben 37 anni da quel 20 gennaio 1982, quando si concretizzò anche in Basilicata lo strumento assicurativo preventivo contro i danni atmosferici in agricoltura, regolato dalla legge 364/70; il cosiddetto fondo di solidarietà nazionale. Nasceva così a Metaponto, cuore pulsante della moderna agricoltura, a completamento della Riforma agraria degli anni ’50 del secolo scorso, il Consorzio provinciale di difesa delle colture intensive, per opera di un giovane professore di lettere (che non desidera essere citato), coadiuvato da 3 volenterosi agricoltori, Angelo Carriero, Rocco Iacovazzo e Paolo Sassone, che ne scrissero l’atto costitutivo e lo statuto e formarono una società cooperativa con rogito del notaio Ettore Lo Nigro di Matera.
Quel pomeriggio nuvoloso, nello studio notarile, erano soltanto in 14. Mentre adesso i soci si sono moltiplicati come i pani ed i pesci nel Vangelo, e sono diventati ben 1.755. Quel gruppetto di sognatori ebbe una visione lungimirante, quasi profetica, rispondendo in maniera rapida ed efficace alle attese del comparto agricolo, stanco di subire danni a ripetizione per le violente grandinate primaverili ed estive. I risarcimenti pagati agli agricoltori in tutti questi anni dalle varie compagnie di assicurazione hanno impedito, infatti, alle imprese agricole di dichiarare fallimento per i danni provocati da grandinate e gelature e consentito di mantenere in attivo i bilanci aziendali, assicurando qualche milione di giornate di lavoro. E non solo: anche la zootecnia si sta tutelando per i danni provocati dalle epizoozie proprio attraverso le coperture assicurative a garanzie del reddito aziendale.
Ora quel Consorzio provinciale è diventato regionale e si chiama Condifesa Basilicata, mantenendo la sua sede a Metaponto, dove venne fondato.
Così, dopo l’incorporazione della base associativa del Co.di.pro di Potenza, avvenuta nel luglio 2018, si sono svolte le elezioni per i nuovi organi di governo come unica compagine associativa regionale.
“Oggi è un giorno speciale sia per me che per tutti coloro che nel corso degli anni hanno contribuito a tenere viva e sana questa realtà ormai consolidata in Basilicata, dice Francesco Vitelli, primo presidente del Condifesa lucano e già presidente del Coprodi Matera. Con il rinnovo delle cariche sociali il nuovo Condifesa allarga i propri orizzonti a tutta la regione e si arricchisce di nuove risorse umane, di uomini e donne, di giovani e meno giovani, che amano la loro terra, nonostante le difficoltà, desiderosi di lavorare insieme per il bene comune del settore”.
“Auspichiamo – sottolinea Vitelli - che tutte le aree che riguardano la vita delle imprese agricole, dalla lavorazione eco-sostenibile, al commercio remunerato, alla difesa del territorio, trovino piena rispondenza in un territorio che è sì vocato all’agricoltura, ma che ha bisogno di essere sostenuto da buone leggi e da uomini determinati. Anche perché i fondi comunitari della Pac e della sottomisura 17.1 sono abbondanti come non mai”.
Secondo il neo presidente, durante il triennio 2019-2021, attraverso una buona campagna promozionale, tutte le aziende agricole e zootecniche si doteranno con fiducia dello strumento assicurativo assistito dal contributo pubblico.
Vice presidente del Condifesa Basilicata è stato eletto Nicola Serio, mentre il consiglio è composto da Giuseppe Abbate Paolo, Angelo Carriero, Dorian Di Noia, Vincenzo Padula, Giuseppe Stasi, Antonio Nisi, Salvatore Pecchia, Giovanni Clinco e Antonio Francabandiera. Revisore legale unico è Giovanni Rapone.
Pino Gallo