Protesta degli operatori turistici di Metaponto

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Foto protesta operatori turistici di Metaponto COVID 19 web
Metaponto, 24 maggio 2020. E’ domenica mattina. Finalmente la spiaggia è affollata di bagnanti festosi, trapuntata di ombrelloni dai colori sgargianti e di bambini che giocano con i loro secchielli.

Sul lungomare, invece, protestano gli operatori turistici che fanno parte dell’associazione Leucippo, con i loro cartelloni che sintetizzano le loro ragioni.

“Noi siamo qui a protestare e a dichiarare la nostra continuità in ordine alla chiusura delle nostre attività, dice Nicola Mastromarino, presidente del sodalizio, perché abbiamo ancora tutta una serie di criticità che interessano le nostre attività balneari, legate alle strutture ed alle infrastrutture e che stanno raggiungendo un punto di non ritorno. Oggi siamo qui a denunciare l’assenza di una cabina di regia, perché mancano le strategie e la pianificazione territoriale. Ma anche l’accessibilità alle aree archeologiche, ai nostri siti ambientali, alle aree sic. E naturalmente rimane ancora insoluta la questione dell’erosione costiera, né si riesce ancora a trovare una formula che possa mettere la parola fine a questo annoso problema”.

Mastromarino mette poi in evidenza che tutte queste incertezze e trascuratezze pongono le aziende turistiche in situazioni che non consentono di operare con sistematicità e congruenza. Per cui diventa assolutamente necessario porsi attorno ad un “vero” tavolo di concertazione per mettere a punto un crono-programma con scadenze certe e programmate nei luoghi e nei tempi.
Perché secondo il responsabile della Leucippo, dopo un lungo periodo di auto-isolamento, la gente ha una gran voglia di evasione ed i titolari delle attività ricettive sono chiamati a garantirla, con le loro strutture al servizio delle spiagge piene di sole e di allegria, sempre nel rispetto di tutte le misure di sicurezza.

Quello che sembra spaventare le aziende legate alla fruizione del mare è la lontananza delle istituzioni dalle problematiche che riguardano la località balneare.
“Siamo anche disponibili ad aprire le nostre attività con tutte le incertezze del quadro economico, sottolinea l’esponente della Leucippo, però dall’amministrazione comunale ci aspettiamo la soluzione dei problemi che sono legati alle loro competenze e alle loro possibilità. Noi trasferiamo all’amministrazione comunale di Bernalda soprattutto la voglia ed il sostegno a battere i pugni sui vari tavoli istituzionali ed a reclamare le soluzioni ai nostri problemi, che tanti organi sovraordinati di governo devono assolutamente garantire e subito”.
“Noi pretendiamo che l’amministrazione comunale negozi soluzioni sui tavoli istituzionali che non possono più essere tergiversate o post datate”.

Alla Regione Basilicata gli operatori turistici di Metaponto chiedono di impegnarsi nella difesa della costa e della pineta andata in fumo per il 40% della sua estensione nell’estate del 2017 “e da allora non è stato realizzato nessun intervento né a medio, né a lungo termine. Forse aspettiamo che si brucino altri cento ettari di pineta?”, dice provocatoriamente Mastromarino.

In questa logica di difesa delle biodiversità ambientali “che devono essere protette in tempo reale chiediamo anche la restituzione a Metaponto del Distaccamento permanente dei Vigili del Fuoco, destinato alla nostra località con deliberazione dello stesso Ministero dell’Interno, in quanto zona baricentrica rispetto agli altri distaccamenti viciniori.
Gli operatori del turismo chiedono, inoltre, le compensazioni del danno ambientale cui hanno diritto, per la realizzazione del porto degli Argonauti.

Pino Gallo

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