Protestano gli operatori turistici.Chiedono la realizzazione di altre barriere soffolte

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Foto mareggiata Metaponto copia
Metaponto, 3 giugno 2020. Gli operatori economici dell’associazione Leucippo sono ancora sul piede di guerra. Domenica 24 maggio la spiaggia era affollata di bagnanti festosi, trapuntata di ombrelloni dai colori sgargianti e di bambini che giocavano felici con i loro secchielli.

Sul lungomare, invece, protestavano gli operatori turistici con i cartelloni che sintetizzavano le loro ragioni. Come oggi che sono tornati di nuovo a chiedere soluzioni rapide ed efficaci.

   “Noi continuiamo a contestare e a dichiarare la nostra continuità in ordine alla chiusura delle nostre attività, dice Nicola Mastromarino, presidente del sodalizio, perché abbiamo ancora una serie di criticità che interessano le nostre attività balneari e che stanno raggiungendo un punto di non ritorno. Il presidente della Giunta regionale, Vito Bardi, a seguito delle nostre proteste, ci aveva convocati la scorsa settimana per discutere delle nostre proposte, ma poi l’incontro è stato rinviato a data da destinarsi.”

   La prima delle emergenze è la mitigazione delle forti mareggiate che si abbattono sulla spiaggia e che a fine maggio si sono scagliate violentemente sugli enormi massi di protezione della spiaggia, lato Taranto, facendoli parzialmente scivolare in basso, fagocitando buona parte di quanto ancora rimaneva dell’arenile e compromettendo i bilanci di qualche stabilimento balneare.
In altre zone della spiaggia le barriere soffolte hanno retto ed hanno protetto la spiaggia con danni minimi.

   Per questa ragione sono in molti a chiedere di avviare con assoluta urgenza la manutenzione delle barriere soffolte realizzate ed a completare la difesa della linea di costa con altre opere di salvaguardia, la cui esecuzione è stata recepita con apposito finanziamento, inserito sulla piattaforma del Repertorio Nazionale Difesa del suolo. Uno strumento che prevede 40 interventi sull’intero territorio nazionale, il primo dei quali riguarda proprio uno stanziamento di 9 milioni di euro per l’intero bacino costiero fra Bradano e Basento, oggetto di apposita progettazione da parte della Regione Basilicata.

   Un progetto che dovrà avere gli stessi tempi record del ponte di Genova. Ma saranno in grado politici ed amministratori lucani, insieme alla burocrazia famelica di tempi biblici, di emulare il modello ligure? Saranno capaci di capire che i tempi degli imprenditori turistici per essere efficaci e produrre ricchezza diffusa devono essere rapidi e congruenti?

   Una progetto che dovrà essere necessariamente partecipato e condiviso dal Comune di Bernalda, dagli operatori turistici e dai cittadini fruitori, che iniziano già ad affollare le spiagge di Metaponto.
Molte le richieste d’informazioni che giungono alla Pro Loco, in ordine alle strutture ricettive, di cui Metaponto può offrire una vasta gamma di opportunità: dai B & B, agli alberghi fino a 4 stelle, dalle villette agli appartamenti ai campeggi. Alle zone attrezzate per i camper, che la scorsa domenica ospitavano diverse decine di automezzi. Tante le famiglie che hanno arricchito il lungomare con il loro allegro vociare, insieme ai bambini in sella alle loro biciclettine, appena scaricate dai camper. Tantissimi gli odori e gli aromi penetranti che si sprigionavano dalle loro cucine da campo e che, rispettando le misure anti-virus, esprimevano la gioia di una ritrovata libertà di usufruire, finalmente, del loro tempo libero, che è anche diritto ad essere felici, insieme agli altri.
   Erano sicuri di stare a Metaponto, perché nessuno dei cittadini metapontini ha contratto il covid-19 e la Basilicata conferma ogni giorno di essere a contagio zero.

Pino Gallo

Foto Vittorio Gallo
Foto protesta degli operatori turistici di Metaponto 24 maggio 2020 copia

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