Ora che il quadro politico ed amministrativo del Comune di Matera sembrerebbe definito il Circolo La Scaletta non può che augurare un sincero buon lavoro a coloro che avranno la responsabilità del governo della città. Impresa impegnativa già in una situazione di normalità e con l’aggiunta di un appuntamento significativo e di alto valore simbolico con il quale sarà in gioco il futuro non solo della Città e della Regione ma, si azzarda, anche quello del Mezzogiorno. Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026 dovrebbe e potrebbe svolgere un importante ruolo per avviare nuove e rivoluzionarie politiche di ripresa e di sviluppo non solo per il Mezzogiorno ma per l’intero paese. Denatalità, spopolamento, disoccupazione, emigrazione giovanile, aree interne, tutte queste criticità devono essere affrontate con politiche e riforme istituzionali che superino i confini regionali e si aprano a rapporti di forte collaborazione con i paesi del Mediterraneo. Un’occasione che non può essere sprecata, come in parte è successo per il 2019.
Il Circolo La Scaletta il suo contributo a questo scenario ed alla individuazione delle soluzioni alle criticità, che si registrano nella nostra città, lo ha fornito nell’incontro con i candidati sindaci avvenuto lo scorso 8 maggio. Fu consegnato allora un documento, Proposta Comune consultabile ancor oggi sul sito del Circolo, che ci auguriamo abbia l’attenzione di quanti hanno la responsabilità amministrativa della città. Un documento frutto del contributo di persone che non solo amano questa città e la Basilicata ma che di esse ne conoscono le dinamiche ed i problemi.
Le criticità e le possibili soluzioni riguardano più o meno tutte le problematiche per cui si rimanda al documento.
Qui si vogliono ricordare pochi di quei problemi ma sui quali occorre una attenzione immediata perché hanno anche un significato simbolico e concreto importante.
Piano casa. Nell’auspicio che la proposta di legge regionale di modifica al Piano casa in discussione presso gli organi Consiliari della Regione sia approvata , ci si augura con ulteriori e migliorative modifiche, il Comune di Matera potrebbe e dovrebbe adottare provvedimenti che prevedano l’istruttoria obbligatoria per gli interventi in cui si adotta il piano casa come anche la verifica finale di quanto realizzato. E’ evidente che va avviata da subito la redazione della variante al R.U. in modo da individuare tessuti e brani urbani ed anche edifici puntuali sui quali vietare l’applicazione della normativa del Piano casa. Avviare, evidentemente, anche la redazione del Piano Strategico e del Piano Strutturale.
I presidi culturali. E’ veramente singolare ascoltare alti esponenti istituzionali regionali, recentemente anche il Ministro della Cultura, che celebrano, giustamente, Matera come terra del Cinema, della Cultura e del Turismo culturale ed avere, poi, presidi come la Lucana Film Commission, l’Ufficio Cultura Regionale e l’APT altrove nonostante la naturale e legittima collocazione sia a Matera. Anche il 2026 si vuole affrontare con queste anomalie? Importanti produzioni cinematografiche internazionali sono e saranno presenti in città e si continua ad affermare che la LFC opera a Matera perché ha una stanza di rappresentanza, ma senza uffici?
Si ritiene che questi problemi debbano essere affrontati e risolti entro il 2026 e che successivamente le sedi di questi presidi trovino collocazione all’interno della fabbrica-giardino della Zes Cultura per fare in modo che possano cooperare con le imprese che vi si insedieranno.
Occorre una ferma posizione, poi, sul problema delle infrastrutture. La trasversale Murgia-Pollino è strategica. Per i tratti della SS7 che hanno un progetto di fattibilità tecnico economica come la Gioia del Colle-Matera e la Matera-svincolo Metaponto vanno rivendicati con forza i finanziamenti perché siano appaltati i lavori. Alla luce poi dei dati sul volume di traffico, anche di molti mezzi pesanti, che transitano e dei sempre più ripetuti incidenti e disagi che si registrano sulla Provinciale Matera-Metaponto occorre chiedere, anche qui con risolutezza, che la strada sia riportata alla gestione statale. Matera ha il dovere di ragionare e prendere posizione anche sui problemi del territorio. Se un futuro deve esserci bisogna costruirlo con spirito unitario che veda impegnato l’intero territorio regionale.
Il circolo La Scaletta solleverà problemi e fornirà possibili soluzioni animato, da sempre, solo da un sano e costruttivo impegno civico.