Dopo l’apocalisse lanciata sicuramente da una mente criminale, che ha mandato in fumo oltre 50 ettari di pineta, che si aggiungono ai 150 ettari dell’incendio del 2017, insieme ad alcune aree campeggistiche, ieri pomeriggio l’incendio è stato dichiarato estinto. Così molti cittadini fatti evacuare dal lido sono potuti rientrare nelle loro abitazioni e nelle strutture ricettive.
Ad eccezione di alcune strutture turistiche sul lato Bradano, per le quali si attendono i risultati sulla purezza dell’aria monitorata dall’Arpab, l’agenzia della Regione Basilicata per la Protezione dell’Ambiente. L’azione costante delle correnti d’aria fresca di ieri dovrebbe averla “ripulita” naturalmente dalle polveri di combustione.
Adesso i cittadini attendono che forze dell’ordine e magistratura facciano chiarezza sulle responsabilità di quanto accaduto ed assicurino alla giustizia il criminale e sodali, che hanno deciso di distruggere una parte significativa del polmone verde di Metaponto, trasformandolo in una landa grigia di cenere e di morte.
Adesso le pubbliche autorità dovranno mettere urgentemente in cantiere ogni azione utile a rimboschire tutte le zone andate in fumo, dotando la pineta di tutti quei dispositivi elettronici di rilevamento avanzato, per individuare gli incendi in fase iniziale, come telecamere termiche e foto-trappole in grado di catturare immagini di alta qualità e transiti sospetti.
E’ anche assolutamente indispensabile aprire una seconda via di fuga, attraverso il percorso ciclabile che dal lido porta direttamente alle Tavole Palatine, rendendolo adatto anche ad un traffico automobilistico emergenziale.
Altri cittadini si chiedono se le autorità adottino una serie di misure preventive, che includono la costante pulizia delle fasce tagliafuoco, la gestione della vegetazione, la manutenzione delle strade forestali e la pianificazione di interventi di emergenza.
Negli anni ’70 e ’80 la pineta di Metaponto era mantenuta pulita da materiale vegetale secco, come gli aghi ed i rami caduti, che fungono da combustibile. Venivano, inoltre eseguiti diradamenti selettivi per ridurre la densità della vegetazione, evitando accumuli di materiale infiammabile.
In queste ore drammatiche molti cittadini si chiedono se all’interno della pineta ci siano punti di approvvigionamento idrico, per garantire un facile rifornimento idrico ai mezzi antincendio ed evitare il loro andirivieni dalle zone colpite dal fuoco. Inoltre, è sempre molto importante organizzare periodiche campagne di sensibilizzazione nelle scuole e fra la popolazione, anche attraverso incontri pubblici, che sensibilizzino piccoli e grandi a rispettare e a difendere la natura.
Fatti concreti e reali, prima di discettare sui massimi sistemi e sul palleggiamento di responsabilità fra Stato e Regioni.
Pino Gallo