Domenica 17 agosto 2025, alle ore 21, al Castello Torremare di Metaponto, la Compagnia Arcoscenico presenta “Io è lui”, per la regia di Rodolfo Fornario
Viviamo un tempo dove il confine tra reale e virtuale diventa sempre più confuso e sbiadito, tutto potrebbe essere reale e tutto potrebbe non esserlo. Da questa considerazione parte l’idea di “Lui è io”. Romualdo Muflone, impiegato del catasto, è un attempato sessantacinquenne, separato da qualche anno, fuori da tutti i circuiti e i meccanismi che permettono ad un uomo di potersi approcciare con l’universo femminile. Così, un po’ per sconforto, un po’ per gioco, una sera si iscrive su di uno di quei siti per incontri. Ma . . .
Lunedì 18 agosto 2025, ore 21:00, Castello Torremare, Commedie “La Giara” e “La Patente” di Luigi Pirandello, Adattamento teatrale di ELLEFFE, Compagnia Stabile di Prosa, Regia di Alfredo Vasco (riconoscimento Ministero della Cultura)
“La giara. La novella vede protagonista don Lolò Zirafa, un uomo ricco e ossessionato dalla brama del possesso, che vive nella perenne e logorante diffidenza nei confronti del prossimo. Spinto dalla convinzione che chiunque desideri derubarlo, sottraendogli la “roba” cui ha consacrato un’esistenza, trascorre il suo tempo denunciando malcapitati, e dissipando il suo denaro in processi persi in partenza. Anche il legale di don Lolò, che pur si arricchisce grazie alla nevrosi del suo cliente, arriva al punto di non sopportarlo più.
La Patente. Tema centrale è l’impossibilità dell’individuo di avere un’identità; l’uomo non è uno, non ha una sola immagine ma ne ha tante quante sono le sue relazioni con gli altri. Chiàrchiaro, come altri personaggi pirsndelliani, è costretto in una maschera che gli altri gli attribuiscono.
La storia di Rosario Chiàrchiaro, padre di famiglia emarginato dalla società per la maschera da jettatore che gli viene calata addosso . . .
Giovedì 21 agosto 2025, ore 21:00, Castello Torremare, Commedia “Don Chisciotte e “Sancho Panza”, Miguel De Cervantes, Compagnia Stabile di Prosa, Regia di Alfredo Vasco, (riconoscimento Ministero della Cultura)
Don Chisciotte è morbosamente appassionato di romanzi cavallereschi. Le letture condizionano a tal punto il personaggio da trascinarlo in un mondo fantastico, nel quale egli si convince di essere chiamato a diventare un cavaliere errante. Si mette quindi in viaggio, come gli eroi dei romanzi, per difendere i deboli e riparare i torti, e diventa così il cavaliere don Chisciotte della Mancia e inizia a girare per la Spagna. Nella sua follia, don Chisciotte trascina con sé un contadino del posto, Sancio Panza, cui promette il governo di un’isola a patto che gli faccia da scudiero.
La sua visionaria ostinazione lo spinge però a leggere la realtà con altri occhi. Inizierà quindi a scambiare i mulini a vento per giganti dalle braccia rotanti, i burattini con demoni, le greggi di pecore per eserciti arabi . . .


