“Quello che abbiamo visto – afferma Giordano – è il contrasto netto tra ciò che questo stabilimento è stato e ciò che è oggi. Dove prima c’erano turni, operai, rumore di produzione e stipendi che permettevano alle famiglie di vivere, oggi ci sono silenzio e strutture ferme. Ma proprio per questo non possiamo rassegnarci”.
L’Ugl non intende fare polemica sterile. Va riconosciuto che l’attuale Giunta regionale sta facendo qualcosa, mettendo in campo iniziative e sostenendo percorsi che finalmente vanno nella direzione del recupero dell’area. Oggi i progetti esistono, sono stati approvati e non sono improvvisati. E anche i fondi ci sono. Il recupero dell’ex zuccherificio Eridania è stato infatti annunciato come finanziato con 32 milioni di euro del PNRR. A lavori ultimati, il complesso dovrebbe ospitare il Centro ricerche “Società & Energia”, in sinergia con l’Osservatorio Italiano sulla Povertà Energetica, un’esperienza che rappresenterebbe un caso unico a livello nazionale. Non si tratta di un’idea astratta o di una cattedrale nel deserto. Il progetto è strutturato, credibile e pronto a partire. Coinvolge il Consorzio TRAIN, con soggetti come ENEA e Università di Salerno, Cascina Costruzioni, la Società Energetica Lucana, ATER Matera, il Comune di Policoro, ENFOR, il mondo del terzo settore, l’IIS Pitagora di Policoro, con il sostegno di ANCI Basilicata. Un sistema integrato che può mettere insieme ricerca, formazione, rigenerazione urbana e politiche sociali, ma soprattutto nuova occupazione.
Ed è proprio su questo punto che l’Ugl insiste: il lavoro deve tornare al centro. Non solo occupazione qualificata futura, ma anche lavoro immediato legato ai cantieri, alla manutenzione, ai servizi, all’indotto. Ogni mese perso significa posti di lavoro che non nascono e giovani che continuano ad andare via.
“I decreti ci sono, le competenze pure – sottolinea Giordano –. Quello che serve ora è accelerare. Non possiamo permetterci che tutto resti fermo per passaggi burocratici o rimpalli di responsabilità. Questa area deve tornare a produrre occupazione, perché Policoro e il Metapontino hanno già pagato un prezzo altissimo in termini di lavoro perso”.
Per l’Ugl Matera, la riqualificazione dell’ex Eridania non è un’operazione di facciata né un semplice intervento urbanistico, ma una scelta strategica e occupazionale. Dopo decenni di attese, è il momento di passare definitivamente dalle parole ai fatti, aprendo i cantieri e restituendo al territorio ciò che per troppo tempo gli è stato tolto: lavoro, dignità e futuro.
