“Riferire sulla materia del Turismo impone la conoscenza del territorio sotto vari aspetti, prima di procedere con azioni di Promozione e Sviluppo che sono fattori complementari.
Occorre, pertanto, apprendere lo stato dell’arte delle infrastrutture presenti e (speriamo) future in ordine ai progetti approvati e in fase di prossima approvazione.
Gli appalti in essere sono svariati su tutto il territorio regionale.
Per quanto attiene alle tratte ferroviarie afferenti alla provincia di Matera, RTI ha riferito un discreto avanzamento dei lavori, tanto sulla trattata di nuova realizzazione Ferrandina – Matera La Martella, quanto sul riammodernamento della tratta Grassano – Bernalda.
Passando al rapporto dell’ANAS gli investimenti risultano ingenti anche su tutta la rete viaria lucana. Nel Materano pare che sia in fase di prossimo completamento il riammodernamento della S.S. 407 Basentana (tratta Potenza – Metaponto).
Fermo restando che la realizzazione delle infrastrutture comporta l’attivazione di sistemi complessi, ho chiesto lumi nell’assise dell’ ORELP rispetto e alla progettazione in essere per il riammodernamento della S.S. 7, tratta Matera – Ferrandina Scalo ( innesto S.S. 407), e alla previsione di massima sui tempi di cantierizzazione.
L’assessore alle Infrastrutture Pasquale Pepe, di concerto con il responsabile dell’Ufficio Progettazione dell’ ANAS, ha riferito che in ordine alla manutenzione e messa in sicurezza della tratta, entro la fine di questo anno sarà appaltato un primo lotto nella tratta compresa tra Miglionico e innesto S.P. 3 ( bivio per Metaponto).
Sempre l’Assessore ha confermato, poi, la presenza di due progetti, in attesa di approvazione presso il M.A.S.E. (Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica) rispetto e al bypass/ tratta Borgo Venusio – Gioia del Colle (BA), e all’altro bypass/tratta (S.S.7 Matera – Ferrandina) Borgo Venusio – innesto S.P.3 ( bivio per Metaponto).
L’attesa perdura in seno al predetto dicastero a far data dal Settembre 2023.
Premesse le complessità ambientali e strutturali, con particolare riferimento ai rischi idrogeologici, non è concepibile un ritardo che comporta (di fatto) una difficoltà di collegamento tra i due capoluoghi lucani e contemporaneamente un allungamento dei tempi di percorrenza delle tratte verso la collina montagna
del Materano. Peraltro recentemente attenzionato dalla Regione attraverso misure quale il “Bando Borghi”, volto ad arginare l’inesorabile spopolamento ma , mancando una rete integrata di collegamento tra i comuni, la S.S.7 riammodernata, attraverso la realizzazione ( dove possibile) delle 4 corsie, consentirebbe un’ interazione più adeguata con la città di Matera così da restituirle la giusta centralità di capoluogo.”