Le dichiarazioni del consigliere Bennardi sul mancato riconoscimento UNESCO del tratto materano della Via Appia appaiono non solo tardive, ma anche profondamente strumentali.
È bene ricordare ai cittadini un dato incontrovertibile: il tratto materano è stato escluso quando alla guida della città c’era proprio l’ex Sindaco Bennardi, il quale avrebbe dovuto seguire con la dovuta attenzione, nei modi e nei tempi giusti, la candidatura. Una responsabilità che Bennardi oggi omette, nel tentativo maldestro di riscrivere la realtà.
È bene ricordare ai cittadini un dato incontrovertibile: il tratto materano è stato escluso quando alla guida della città c’era proprio l’ex Sindaco Bennardi, il quale avrebbe dovuto seguire con la dovuta attenzione, nei modi e nei tempi giusti, la candidatura. Una responsabilità che Bennardi oggi omette, nel tentativo maldestro di riscrivere la realtà.
Al contrario, il Sindaco Antonio Nicoletti, già nei primi giorni del suo mandato (nell’incontro del 16 giugno 2025 con il Ministro Giuli), aveva messo al centro dell’attenzione il tentativo di recupero di Matera nel sito UNESCO della via Appia, attivandosi per perseguire la riperimetrazione del sito. Un impegno concreto, non parole. Pochi giorni dopo, il Ministero ha chiarito che lo Stato italiano aveva già trasmesso a gennaio 2025 una richiesta formale di reinserimento dei tratti esclusi della via Appia attraverso la procedura di “Minor Boundary Modification”. Richiesta che, purtroppo, è stata respinta senza possibilità di ulteriori interlocuzioni da parte dell’UNESCO.
Ma il punto politico è un altro, ed è molto chiaro.
Ma il punto politico è un altro, ed è molto chiaro.
Altri Comuni, inizialmente esclusi, sono riusciti a rientrare nel perimetro UNESCO grazie a documentazioni e argomentazioni ritenute valide. Matera invece no. Questo chiama in causa direttamente chi amministrava la città nel momento in cui si è consumata l’esclusione, guarda caso l’ex Sindaco Bennardi, che oggi chiede ad altri di fare ciò che lui avrebbe dovuto fare a tempo debito, ed evidentemente non ha fatto o ha fatto male.
Tra agosto e ottobre 2024, mentre arrivava la notizia dell’esclusione, l’amministrazione Bennardi aveva il tempo e il dovere di reagire con forza, costruendo un percorso tecnico e politico perché venisse “recuperato” il tratto materano. Non lo ha fatto e Matera ha perso un’occasione importante ma non ha certamente perso la determinazione a difendere il proprio patrimonio storico e culturale.
Tra agosto e ottobre 2024, mentre arrivava la notizia dell’esclusione, l’amministrazione Bennardi aveva il tempo e il dovere di reagire con forza, costruendo un percorso tecnico e politico perché venisse “recuperato” il tratto materano. Non lo ha fatto e Matera ha perso un’occasione importante ma non ha certamente perso la determinazione a difendere il proprio patrimonio storico e culturale.
L’attuale Amministrazione, infatti, continuerà a operare con serietà, responsabilità e concretezza senza propaganda, con l’obiettivo di restituire alla città il ruolo che merita nei contesti culturali internazionali.
I Consiglieri del Gruppo Consiliare Fratelli d’Italia del Comune di Matera
Vito Sasso
Mario Morelli