“Leggo con un misto di stupore e divertimento le dichiarazioni dei consiglieri Sasso e Morelli. Nel tentativo maldestro di coprire l’inerzia dell’attuale amministrazione, si lanciano in una ricostruzione dei fatti che ignora la realtà dei documenti ufficiali”. Così il consigliere comunale Domenico Bennardi (M5S) risponde agli attacchi della maggioranza sul caso Via Appia.
“Sasso e Morelli sostengono che la colpa dell’esclusione sia mia. Seguendo questa logica fantascientifica – incalza l’ex sindaco – dovrei essere responsabile anche dell’esclusione di tutti i comuni pugliesi del tratto 015 (Altamura, Santeramo, Laterza, Castellaneta) o, perché no, magari anche dell’invasione delle cavallette. La verità è scritta negli atti protocollati del Comune di Matera: già nel 2024 la questione era formalmente incardinata e seguita con precisione a livello amministrativo e politico”.
Bennardi chiarisce il passaggio tecnico fondamentale: “L’esclusione iniziale di ICOMOS del luglio 2024 è stata un atto tecnico che ha colpito non solo Matera, ma anche diversi tratti del Lazio. La strategia decisa dal Ministero per tutti i territori esclusi era la stessa: presentare una ‘modifica minore’ entro l’estate 2025. Ed è qui che casca l’asino: perché i comuni laziali a luglio 2025 sono stati reintegrati con successo e Matera no? La risposta è semplice: in quel periodo io non ero più sindaco. Tra il commissariamento e l’insediamento di Nicoletti, evidentemente è mancata la necessaria pressione e autorevolezza politica per difendere il dossier materano, mentre i comuni laziali ottenevano risultati”.
“Parlare oggi di mia ‘responsabilità’ è una ricostruzione comoda ma ridicola perché non basata su fatti. La procedura era in corso, nei tempi e nelle sedi istituzionali previste, con tanto di rassicurazioni ricevute personalmente dall’allora Ministro Sangiuliano. Il resto sono tentativi maldestri di riscrivere la realtà per nascondere che l’amministrazione Nicoletti sapeva del ‘no’ definitivo da mesi e ha preferito tacere invece di informare la città e il Consiglio”.
“Invece di fare i revisionisti, Sasso e Morelli spieghino ai cittadini perché il Governo ‘amico’ ha detto sì al Lazio e no a Matera, e perché la loro amministrazione ha accettato passivamente questo verdetto senza battere ciglio. Matera non merita di essere l’anello mancante della Regina Viarum per colpa di una politica troppo impegnata solo a risolvere i problemi numerici interni o a cercare colpevoli nel passato anziché soluzioni per il presente”.
Domenico Bennardi
Consigliere Comunale M5S Matera