Apprendiamo ancora una volta dagli organi di stampa e non nelle sedi istituzionali preposte come la Commissione Cultura o il Consiglio Comunale la programmazione di eventi alla Cava del Sole David Sassoli. Mi riferisco al concerto di Angelina Mango annunciato per l’otto agosto 2026. Dato che siamo nell’anno da Capitale del Mediterraneo, questo mancato confronto sugli eventi scavalca il dialogo democratico e conferma una preoccupante mancanza di pianificazione. Ma il dato politico è ancora più grave se l’unico grande evento è fissato ad agosto 2026 significa che fino alla prossima estate la Cava resterà chiusa. Che fine ha fatto la riapertura trionfalmente annunciata dall’Amministrazione Nicoletti per settembre 2025 in occasione dell’anno da Capitale Mediterranea?
Secondo il consigliere comunale d’opposizione ed ex Sindaco Domenico Bennardi la Cava del Sole sta subendo una gestione a intermittenza ovvero si accende per un singolo evento e si spegne per 11 mesi! Riaprire la struttura dopo quasi un anno di totale inattività come avvenuto tra il Deejay Time dello scorso settembre e il prossimo evento estivo non è un’operazione a costo zero. Significa dover rimettere nuovamente a nuovo l’area ogni volta spendendo risorse del bilancio comunale che appartengono a tutti i cittadini. Questa non è programmazione ma un fallimento gestionale.
Per Bennardi occorre un cambio di rotta basato su punti tecnici fondamentali per sottrarre la Cava alla logica dell’emergenza e degli annunci. Serve innanzitutto continuare il dialogo tecnico e serrato con la Regione Basilicata per superare i limiti della VIncA attuale senza la quale ogni grande festival internazionale resta appeso a deroghe e incertezze. La cultura deve essere un volano economico permanente e non un’eccezione sporadica attraverso un vero Piano di Gestione continuativo.
La soluzione esiste ed è il modello del Partenariato Pubblico Privato Speciale che abbiamo già attuato con successo per il Teatro Quaroni. Un bando speciale permetterebbe di affidare la gestione a professionisti del settore sotto la regia pubblica garantendo manutenzione costante e qualità artistica di respiro internazionale.
Il mio non vuole essere un attacco polemico ma un richiamo alla responsabilità conclude l‘ex sindaco. Considerata la precarietà politica numerica della maggioranza, lavoriamo per obiettivi comuni condividendo esperienze e competenze, portando la discussione in Commissione Cultura analizzando i dati tecnici e abbandoniamo gli annunci spot che non trovano riscontro nella realtà. Matera non può essere presa in giro con scadenze regolarmente mancate la nostra città merita competenza e una visione culturale che sia all’altezza della sua storia.