Nata a Borgosatollo, in provincia di Brescia, il 4 gennaio 1939, Suor Maria, religiosa dell’Istituto delle Suore di Santa Dorotea di Cemmo, emise la prima professione religiosa nel 1968 a 29 anni. Dopo gli studi in Scienze Religiose e Spiritualità a Roma, tornò a Brescia, dove si occupò di formazione al Volontariato ed al Servizio Civile. Nel 2001 conseguì la Laurea in Teologia Pastorale a Padova. Dal 1° ottobre 2002 viveva a Metaponto nella residenza di Villa Fatima, ove si raccoglieva la piccola Comunità delle Dorotee e dove è stata superiora e collaboratrice instancabile della Parrocchia San Leone Magno. Si è spenta all’Ospedale di Potenza, ancora giovane e con lo sguardo rivolto al futuro, a 87 anni. Per oltre vent’anni è stata un punto di riferimento per la Comunità di Metaponto e per l’Arcidiocesi di Matera-Irsina-Tricarico. A Metaponto è rimasta fino allo scorso 27 aprile, quando è tornata alla casa del Signore.
Nella cittadina jonica, suor Maria, insieme a suor Marienza, si dedicavano alla formazione delle donne ed al loro accompagnamento nei mille sentieri della vita, sorrette dalla preghiera e dalla fiducia in se stesse. A Villa Fatima organizzavano incontri su argomenti d’interesse generale, cui partecipavano anche semplici cittadini interessati alla Cultura ed al Ben Essere Spirituale ed esistenziale. D’estate, a scuole chiuse, si occupavano di organizzare anche la formazione dei ragazzi attraverso il Grest, un’eperienza educativa a 360 gradi, all’aperto e lontani dai dispositivi elettronici.
“Quando accompagnavano incontri, campi scuola e attività specifiche, la casa in quelle occasioni, si riempiva di vita! sottolinea suor Margherita Penucchini, Superiora Generale delle Dorotee.” Suor Maria era docente di Liturgia all’Istituto Superiore Interdiocesano di Scienze Religiose “Mons. Pecci” di Matera, ove insegnava Liturgia, il culto pubblico che la Chiesa rende a Dio. “Suor Maria credeva profondamente che nella liturgia fosse Cristo stesso ad agire, coinvolgendo tutto il suo Corpo e rendendo ciascuno, non spettatore, bensì parte viva della Messa, aggiunge suor Margherita”.
“La Liturgia – diceva suor Maria – non si spiega soltanto, ma si vive nei segni, nel canto, nell’Eucarestia, ove Dio si dona e si lascia incontrare. Suor Maria era una donna aperta al dialogo con tutti: Vescovi, sacerdoti, giovani, anziani, ma si rivolgeva soprattutto alla donna come custode della vita. Era anche molto attenta nel trasmettere la bellezza che nasce dall’incontro con Dio”.
Colleghi e studenti la ricordano per il tratto discreto e la profondità spirituale: “Ha vissuto l’insegnamento non come trasmissione di contenuti, ma come testimonianza di vita”. Nelle sue aule univa rigore teologico e vita di preghiera, formando generazioni di futuri insegnanti di religione.
La notizia della scomparsa ha suscitato profonda commozione nella comunità di Metaponto e nel mondo ecclesiale e accademico. L’Istituto “Pecci” ha espresso il suo cordoglio ricordando “la professoressa che ha lasciato un segno”. Resta il ricordo del suo sorriso, sempre aperto all’accoglienza, con discrezione e profondità. E la certezza di un ascolto umano pronto a dare un consiglio ed un incoraggiamento.
E’ forte l’auspicio che le Suore Dorotee di Cemmo possano continuare a svolgere la loro preziosa opera religiosa – educativa a Metaponto. Sarebbe anche l’unica presenza religiosa femminile, fatta di preghiera e servizio, presente a Metaponto, perché le suore del Sacro Cuore hanno chiuso la loro storica Comunità di Metaponto.
Pino Gallo