Bernalda e Metaponto scendono in piazza per la Pace nel mondo. Partirà oggi pomeriggio, 6 maggio 2026, ore 18, da Largo San Donato il corteo in supporto umanitario per la Palestina, a favore della Global Sumud Flottilla e contro tutti i conflitti e le guerre, “con il cuore aperto, lasciando a casa i simboli di partito per dare spazio, insieme, ai diritti umani”. Recita l’invito alla marcia per la Pace nel Mondo.
L’arrivo è previsto in Piazza Plebiscito, ove si terrà un Sit In, con microfono aperto. Insomma aperto a tutte le persone di buona volontà e con animo nobile e pacifico.
La flottiglia dei volontari internazionali è definita “sumud”, un termine arabo che significa fermezza, resistenza non violenta, capacità di restare sulla propria terra e resistere all’occupazione. Una situazione che vale per tanti, tanti Paesi del mondo, vittime dei bulli di stato.
Sarà un corteo di speranza e di sensibilizzazione, che vuole scuotere gli animi e rinvigorire le azioni rispettose dei diritti alla Pace di ciascun essere umano, affinchè i responsabili dei governi dei tanti Paesi in guerra vorranno mettere in pratica, per favorire la Pace e la composizione pacifica delle divergenze. Senza far prevalere la violenza dei più forti e dei guerrafondai.
Un riferimento ideale anche a Dario Depalma, il giovane attivista di Bernalda, che si è imbarcato con la Global Sumud Flotilla diretta a Gaza. È partito il 26 aprile 2026 dal porto di Augusta insieme ad una sessantina di imbarcazioni, per una missione umanitaria diretta a Gaza, ove porteranno cibo, farina, riso, medicinali, kit scolastici e giochi per bambini. Marina militare d’Israele permettendo. S’intende.
Gli organizzatori del Corteo spiegano che l’obiettivo è duplice. Da un lato raccogliere attenzione e solidarietà per la popolazione palestinese colpita dall’emergenza umanitaria e sostenere la Sumud Flotilla, come azione concreta di aiuto. Dall’altro lanciare un messaggio più ampio: dire basta a tutti i conflitti “dimenticati” del mondo.
“La comunità di Bernalda e del Metapontino è invitata a partecipare numerosa. L’appello è semplice, dice Miriam, una cittadina sudanese residente a Metaponto: perché marciare insieme significa ricordare che la solidarietà non ha confini, perché ogni conflitto lascia solo macerie”. Nessuna guerra è giusta. Predicare il Vangelo, la pace in ogni occasione, dice Papa Prevost.
Pino Gallo

