Si è svolto lunedì 25 maggio, presso la sala Mandela del Comune di Matera, un importante tavolo di confronto istituzionale presieduto dall’assessora ai Sassi, Lucia Gaudiano. All’incontro hanno preso parte il comitato dei residenti, rappresentato tra gli altri dal presidente Antonella Salvatore Ambrosecchia e dall’urbanista Lorenzo Rota, e i rappresentanti delle principali associazioni di categoria del territorio, tra cui Confesercenti, Confapi, Confcommercio, CNA, Confartigianato, CAM, Federalberghi, Associazione B&B e Confindustria. Al centro del dibattito, il tema cruciale del rinnovo delle subconcessioni e la strategia complessiva di gestione del patrimonio immobiliare dei Sassi.
Il confronto è stato guidato dai principi storici della legge 771/86, la norma madre per il risanamento dei rioni storici, con il prioritario obiettivo di recuperare il maggior numero possibile di immobili demaniali e mantenere vivi quelli attualmente occupati attraverso un percorso chiaro di rinnovo delle concessioni. L’assessora Lucia Gaudiano ha evidenziato come il futuro dei Sassi passi proprio dalla capacità di coniugare la tutela storica con la vitalità sociale ed economica del sito, definendo l’incontro come l’inizio di un percorso partecipato e trasparente volto a salvaguardare chi nei Sassi vive e produce cultura, introducendo criteri di equità e regole certe per la manutenzione e la gestione dei beni.
Durante la discussione è emerso un ampio consenso sulla necessità di introdurre un nuovo metodo di calcolo per i canoni di concessione, orientato a tutelare i residenti e i luoghi di cultura avviati da privati attraverso riduzioni significative o formule agevolate che incentivino il presidio dei rioni storici. Parallelamente, è stato affrontato il nodo della manutenzione straordinaria degli immobili in uso e l’urgenza di varare un nuovo piano biennale con la conseguente revisione delle categorie di intervento, ormai ferme ai primi anni ’90. Una riforma indispensabile per sbloccare e agevolare i progetti di restauro e risanamento conservativo.
Il processo di rinnovo rappresenterà inoltre l’occasione per una profonda riorganizzazione del patrimonio demaniale, che partirà dall’inevitabile riallineamento catastale degli immobili. In questo contesto, l’amministrazione applicherà controlli rigorosi sulle decadenze per i beni non recuperati, già ampiamente avviati, e porrà l’estinzione delle morosità sui canoni pregressi come condizione stringente e propedeutica per l’ottenimento del rinnovo stesso, garantendo così legalità e trasparenza.
Terminata la fase di ascolto e concertazione, come prossimo passo i portatori di interesse saranno auditi nella commissione consiliare competente. L’obiettivo finale dell’amministrazione è l’approvazione in Consiglio comunale del nuovo schema di convenzione, che disciplinerà in modo uniforme sia gli immobili a uso residenziale sia quelli a uso diverso da quello abitativo.