Per iniziativa di Unitre Sant’Arcangelo, l’Università delle tre Eta’, è stata installata a San Brancato di Sant’Arcangelo una meridiana pubblica; un’opera che fa da ponte visibile fra l’ingegno dell’uomo agli albori della civiltà e del mondo contemporaneo. Uno strumento che segna l’ora grazie all’ombra proiettata dal sole, che è fra gli orologi più antichi del mondo, usati già dagli Egizi e dai Babilonesi oltre 3500 anni fa.
A darne notizia, il Dr. Antonio Amoroso, presidente della benemerita associazione, che traduce la Cultura in termini accessibili a tutti e la rende gratuitamente fruibile ai Cittadini di ogni “condizione personale e sociale”, come afferma la Costituzione italiana. “Un’opera pubblica, sottolinea il responsabile Unitre, che restituisce lo spazio di riflessione sul tempo e consacra la Bellezza del Tempo, che viene sottratto alla frenesia schizofrenica della vita quotidiana. La meridiana, posizionata in una delle aree più frequentate del centro, è il risultato di un progetto culturale promosso da Unitre, con il sostegno dell’amministrazione comunale, che valorizza il sapere e la partecipazione popolare. Tutto ciò è stato possibile grazie alla collaborazione proficua dell’Amministrazione Comunale di Sant’Arcangelo”.
La meridiana è stata progettata dal direttore dei corsi Unitre di Sant’Arcangelo, prof. Lucio Saggese, astrofisico e autore di molti progetti di meridiane, nonché autore del libro “Meridiane di Basilicata”,
con la collaborazione del socio Carmine D’Onofrio per i calcoli e la direzione dei lavori, e della socia, prof.ssa Felicia Cavallo, per la realizzazione del dipinto, che comprende sia la rappresentazione grafica della meridiana che il Monastero Santa Maria di Orsoleo, risalente al XV sec..
“La meridiana è del tipo verticale a ora solare del fuso orario, dice Saggese. La parete scelta è rivolta quasi a sud, il quadrante quindi è declinante di tre gradi verso ovest. Le ore segnate vanno dalle 6 alle 18, indicate con numero arabi. Lo gnomone è polare, cioè orientato come l’asse polare, ed è un elemento metallico triangolare. Non c’è il motto perché la meridiana è molto in alto e non sarebbe leggibile. C’è invece lo stemma dell’Unitre, del Comune e del Piot Val d’Agri. A Sant’Arcangelo non è l’unico orologio solare, ce n’è uno all’Istituto Professionale Agrario, realizzato da me con i ragazzi, e uno privato nel palazzo Scardaccione. Questo ultimo è un quadrante orizzontale, riporta una latitudine che non è di Sant’Arcangelo, ma corrisponde ad una località del Bradano, forse proveniente da possedimenti della famiglia Scardaccione. Anni fa è stata restaurata e collocata nel terrazzo della casa, nel centro storico”.
“Un’opera semplice ma significativa, che valorizza uno spazio pubblico ricordandoci il fascino antico del rapporto tra il sole e lo scorrere delle ore, del legame tra tempo, storia e cultura del nostro territorio. dice il Sindaco di Sant’Arcangelo, Salvatore Lagrotta. Il merito di questa bella iniziativa va all’associazione Unitre Sant’Arcangelo, che con impegno e sensibilità culturale continua a promuovere progetti capaci di arricchire la comunità, a cui rivolgo il mio grazie e quello dei Cittadini”.
Chi conosce la Basilicata sa che in questa terra il tempo ha già diverse voci, come a Pisticci, ove la meridiana posta sulla parete bianca della Chiesa di sant’Antonio, riporta un motto, che è quasi una preghiera laico-cristiana: Io ti segno le ore tu riempile d’amore. E a Metaponto, ove la meridiana ribalta il piano di lettura perché è orizzontale, il quadrante è policromo e le ore scorrono fra le ore in numeri romani. Tre cittadine, tre meridiane, un’unica idea del tempo e della saggezza umana.
All’inaugurazione della meridiana di Sant’Arcangelo hanno partecipato autorità locali, soci Unitre e numerosi cittadini.
Pino Gallo