All’incontro regionale di Scanzano hanno partecipato 450 associati, in rappresentanza delle 17 Unitre di Basilicata. Accompagnate dai rispettivi presidenti erano presenti le Unitre di Avigliano (Carlo Onorati), Ferrandina (Giovanna La vecchia), Forenza (Salvatore Sileo), Marconia (Giuseppina Lo Massaro), Matera (Filomena Cancellaro), Moliterno (Imelde Cassino Rosati), Novasiri (Mario Buongiorno), Palazzo San Gervaso (Almada Tritto), Picerno (Rocchina Caggiano), Pisticci (Maria Reggina), Policoro (Elvira Loperfido), Potenza (Enrico Mazzei Cicchetti), Sant’ Arcangelo (Antonio Amoroso), Savoia di Lucania (Michele Parrella), Scanzano Jonico (Domenica De Marco), Venosa (Antonio Fasano), Viggiano (Maria Teresa Angeli).
L’idea di una “Università della Terza Età” nasce in Francia, a Tolosa, presso l’Università delle scienze sociali, per iniziativa del prof. Pierre Vellas, che nel 1973, dopo aver scritto un libro dal titolo “Les chances du troisième age”, crea la prima “université du troisième age”.
L’idea si diffonde rapidamente e nel 1975 approda in Italia e a Torino, ove parte la prima Università della Terza Età con due corsi: psicologia e medicina, e storia e arte del Piemonte. Gli iscritti al primo anno sono 20. Oggi le Sedi Unitre sono 330 in Italia e 4 in Svizzera, con oltre 80.000 associati. Nascono anche due Sedi Unitre nelle carceri di Porto Azzurro (nel 1990) e Volterra. Unitre, dice “uno studente”, non è una terapia. Ma crea le condizioni in cui la depressione e lo straniamento faticano a crescere. Perché Unitre ti rimette in relazione con persone, idee e tempo. E ti fa sentire di nuovo utile e stimato nella società in cui vivi ed operi.
E ti ricorda che imparare e appartenere non hanno scadenza. Parola di Unitre!.
Pino Gallo