Il Sindaco di Grassano, Filippo Luberto, insieme alla maggioranza che lo sostiene ha risposto alle affermazioni della minoranza sulle presunte richieste della Corte dei Conti, e lo ha fatto con ironia.
“Sono partiti con il piede giusto – si legge nella nota del Comune – Il gruppo consiliare Noi per Grassano ha dichiarato che “la Corte dei Conti ammonisce gli atti contabili dell’Amministrazione Comunale di Grassano”.
Il verbo ammonire (Vocabolario Treccani) significa: consigliare, esortare autorevolmente una persona, dandole precetti utili, mettendola in guardia contro pericoli, avvisandola di fare o non fare una cosa.
Naturalmente soprassediamo sull’idea di “ammonire gli atti contabili”, che non ha alcun senso.
Poi inizia la confusione, mista a falsità.
Il gruppo sostiene: “sul consuntivo 2024 la Corte dei Conti richiama ancora una volta l’ente sulla esatta determinazione dei residui attivi e passivi e sulla capacità di riscossione delle imposte comunali.”
Cosa dovrebbe fare la Corte dei Conti, se non richiamare gli enti alla corretta determinazione dei residui? Il contrario sarebbe impossibile.
Secondo loro, “un quadro preoccupante emerge dall’ultima deliberazione della Sezione Regionale di Controllo per la Basilicata della Corte dei Conti, depositata il 15 aprile 2026. I magistrati contabili hanno messo nero su bianco una serie di gravi criticità e irregolarità nella gestione finanziaria del Comune di Grassano.”
Peccato che nella deliberazione (pag. 18) si legga semplicemente “criticità e irregolarità”. L’aggettivo “gravi” non compare. Forse al gruppo consiliare è stata consegnata una versione personalizzata della deliberazione.
Proseguono affermando che “La Corte dei Conti concede sessanta giorni al Comune di Grassano per evadere i rilievi mossi e riportare l’ente ad una più corretta e veritiera rappresentazione economica e finanziaria.”
Dichiarazione completamente falsa. Il riferimento ai 60 giorni riguarda solo gli enti per i quali viene accertato uno squilibrio economico-finanziario.
Al Comune di Grassano non è stato accertato alcuno squilibrio. E siamo ancora a pagina 4 della deliberazione: già qui dimostrano di non aver compreso il testo.
Poi arrivano le “bombe”.
Secondo loro, “la vera bomba ad orologeria per le casse comunali è rappresentata dalla gestione dei residui attivi e passivi… I dati della Corte dei Conti descrivono una macchina amministrativa paralizzata.”
Una macchina amministrativa così “paralizzata” che ha prodotto una ricostruzione dettagliata di ben sei pagine. Capisco che per qualcuno sei pagine siano difficili da affrontare.
Prima le bombe, poi gli allarmi.
Scrivono che “il dato più allarmante emerge dall’operazione di pulizia dei conti effettuata nel 2026… Il Comune è stato costretto a cancellare d’un colpo 401.391,66 euro di residui attivi. Sommando quelli cancellati nel 2024, pari a 544.346,12 euro, si arriva alla spaventosa somma di 945.737,78 euro in due anni.”
A tanti numeri si risponde con i numeri:
- Saldo di cassa al 31/12/2024: € 4.162.459,19
- Saldo di cassa al 31/12/2025: € 4.510.927,51
- Risultato di amministrazione al 31/12/2024: € 5.424.146,88
- Risultato di amministrazione al 31/12/2025: € 5.075.641,45
- Avanzo di amministrazione al 31/12/2024: € 2.442.803,74
- Avanzo di amministrazione al 31/12/2025: € 2.311.006,48
La “spaventosa” somma non ha spaventato nessuno, tranne i componenti del gruppo consiliare “Noi per Grassano”, che invece di chiedere le dimissioni dell’Amministrazione dovrebbero:
- Evitare di diffondere informazioni false.
- Studiare, per comprendere una deliberazione composta dalla “mostruosa” cifra di 19 pagine.
- Proporre qualcosa di serio per la crescita del paese, invece dell’ennesimo condono che favorisce i furbi a scapito dei cittadini onesti.
Il Comune di Grassano è un ente solido, come dimostrano i numeri.