«Fratelli d’Italia applaude all’alleanza tra il mondo agricolo e quello della sanità, perché rappresenta un modello concreto di collaborazione al servizio dei cittadini. Da una parte ci sono gli agricoltori, che con il loro lavoro producono cibo sano, sicuro e di qualità, contribuendo al benessere delle persone attraverso una corretta alimentazione; dall’altra medici, infermieri e operatori sanitari, che ogni giorno, negli ospedali e nei servizi territoriali, si prendono cura della salute dei cittadini. Sono due realtà accomunate dalla stessa missione: migliorare la qualità della vita della comunità».
Lo dichiara il coordinatore regionale di Fratelli d’Italia Basilicata, Piergiorgio Quarto, commentando l’iniziativa «Campagna Amica della Salute», promossa da Coldiretti Basilicata e svoltasi in contemporanea negli ospedali Madonna delle Grazie di Matera, San Carlo di Potenza e San Giovanni di Chiaromonte.
«Portare i produttori agricoli all’interno delle strutture ospedaliere significa affermare una moderna cultura della prevenzione. La salute non si difende soltanto quando arriva la malattia, ma si costruisce ogni giorno, anche attraverso ciò che scegliamo di portare in tavola.
Scegliere cibo genuino, tracciabile e legato ai nostri territori non significa soltanto sostenere il lavoro delle imprese agricole, ma investire concretamente nella salute delle persone. In un’epoca caratterizzata dalla crescente diffusione di cibi ultra-processati e da fenomeni di contraffazione alimentare, educare a una sana alimentazione rappresenta una delle più efficaci strategie di prevenzione, capace di ridurre i fattori di rischio di molte patologie e di migliorare la qualità della vita.
Coldiretti continua a dimostrare di essere un punto di riferimento non soltanto per il comparto agricolo, ma anche per la promozione di un modello di sviluppo che unisce qualità delle produzioni, sicurezza alimentare, tutela della salute e valorizzazione delle eccellenze del territorio.
Il Governo guidato da Giorgia Meloni ha restituito centralità strategica all’agricoltura, riconoscendone il valore economico, sociale e culturale. Iniziative come questa dimostrano che la collaborazione tra istituzioni, sistema sanitario e mondo agricolo può diventare un potente strumento di prevenzione e di educazione alla salute. Perché il primo investimento sul benessere delle persone comincia ogni giorno dalla qualità del cibo che arriva sulle nostre tavole».