Si è aperta nel pomeriggio, alle 17.30, la giornata dedicata all’inaugurazione di Love Difference – Mar Mediterraneo, la grande installazione di Michelangelo Pistoletto allestita nel Complesso Rupestre di Madonna delle Virtù e San Nicola dei Greci. La conferenza stampa ha dato ufficialmente avvio all’evento, alla presenza di giornalisti, istituzioni e rappresentanti del mondo culturale.
La curatrice della mostra, Mariadelaide Cuozzo, docente di Storia dell’arte contemporanea all’Università degli Studi della Basilicata, ha illustrato il significato dell’opera, sottolineandone la coerenza con il programma Matera 2026 – Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo.
«Il tavolo, simbolo conviviale per eccellenza, circondato da sedie e tappeti di ogni Paese mediterraneo, invita all’idea di unione, di dialogo e quindi di pace», ha dichiarato Cuozzo, ricordando come Pistoletto abbia sempre orientato la propria ricerca artistica verso i temi sociali e la trasformazione collettiva.
Enrico Filippucci, direttore artistico di Opera Arte e Arti, ha ripercorso la genesi del progetto, nato in collaborazione con l’Università della Basilicata, la Fondazione Pistoletto – Cittadellarte e il Circolo La Scaletta. «Un’opera che affonda le sue radici nelle Biennali degli anni Ottanta, quando Pistoletto iniziò a raccontare il Mediterraneo», ha spiegato.
A evidenziare la portata simbolica dell’installazione è stato anche Francesco Saverio Teruzzi, attivatore della Fondazione Pistoletto: «Il dialogo è sempre stato al centro dell’arte del Maestro. Qui, nei Sassi, il suo tavolo diventa un invito alla pace preventiva, che offre come unica alternativa alla pace, la pace stessa».
Alle 18.30 il Complesso Rupestre si è riempito di pubblico: autorità, accademici, operatori culturali e cittadini hanno circondato l’opera, che nella sua superficie specchiante restituiva l’immagine collettiva dei presenti.
Ad aprire la serata è stato Francesco Paolo Di Pede, presidente del Circolo Culturale La Scaletta, che ha richiamato la tradizione delle grandi esposizioni nei Sassi: «Quest’opera rilancia un percorso espositivo che appartiene alla storia culturale della città e porta un messaggio quanto mai necessario».
Assente fisicamente ma presente tramite videoregistrazione, Michelangelo Pistoletto – candidato al Premio Nobel per la Pace nel 2025 e 2026 – ha illustrato la visione del suo Parlamento Culturale del Mediterraneo, un progetto che vede nelle differenze tra i popoli non un ostacolo, ma una risorsa.
Sono seguiti gli interventi istituzionali del sindaco Antonio Nicoletti, dell’assessora alla Cultura Simona Orsi, del prof. Ferdinando Mirizzi per l’Università della Basilicata, e dei rappresentanti delle principali istituzioni culturali regionali: Raffaella Bonaudo (Musei Nazionali di Basilicata), Rosalba Demetrio (FAI Basilicata), Raffaele De Ruggieri (Fondazione Zètema) e Luca Iacovone (Fondazione Matera Basilicata 2019).
La presentazione dell’opera da parte della prof.ssa Cuozzo ha guidato il pubblico nella lettura dell’installazione, tra superfici specchianti che moltiplicano volti e paesaggi e sedie che attendono di essere occupate. La serata si è conclusa con un intervento musicale di Navid Zandaveh e Adriano Forina (progetto Vivaverdi/ARTEria), un dialogo sonoro che ha accompagnato i visitatori nei primi passi attorno al grande tavolo del Mediterraneo.
Love Difference – Mar Mediterraneo resterà visitabile fino al 28 novembre 2026. L’opera invita i visitatori a sedersi attorno a un “mare di pietra liquida” e a interrogarsi su ciò che unisce le comunità che si affacciano sul Mediterraneo.
In un tempo in cui il mare è spesso associato a confini e tragedie, Pistoletto lo restituisce alla sua vocazione originaria: luogo di incontro e crocevia di culture. Matera, città stratificata da millenni di civiltà mediterranee, si conferma così scenario ideale per accogliere questa riflessione artistica.
La mostra è promossa da Fondazione Pistoletto – Cittadellarte e Università degli Studi della Basilicata, organizzata e prodotta da Opera Arte e Arti, con la collaborazione del Circolo Culturale La Scaletta, nell’ambito del programma Matera 2026 – Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo.