Domenica 11 ottobre 2026 torna in tutta Italia “Una Manovra per la Vita”, l’iniziativa nazionale promossa dalla Società Italiana di Medicina di Emergenza e Urgenza Pediatrica (SIMEUP) per insegnare ai cittadini come si può salvare la vita a un bambino, attraverso gesti che tutti possono imparare.
Oltre 90 piazze italiane e circa 1.000 istruttori SIMEUP accoglieranno genitori, nonni, insegnanti, ragazzi, mostrando come intervenire in caso di ostruzione delle vie aeree e arresto cardiaco e guidandoli nelle esercitazioni pratiche. La scelta di andare in piazza nasce proprio dalla volontà di raggiungere anche chi non ha mai frequentato un corso e di offrire a tutti la possibilità di imparare gratuitamente.
Ogni cittadino che impara le manovre corrette può essere di aiuto a un bambino, in famiglia, a scuola o in qualsiasi luogo si verifichi un’emergenza. Per questo SIMEUP porta la formazione fuori dagli ospedali e incontra le comunità, da Nord a Sud. Sapere cosa fare nei primi minuti può fare la differenza tra la vita e la morte.
L’edizione 2026 ha ricevuto la Medaglia di rappresentanza del Presidente della Repubblica. «Questo riconoscimento è motivo di profondo orgoglio per la nostra Società, premia il valore sociale di “Una Manovra per la Vita” e un impegno costruito negli anni – dichiara Vincenzo Tipo, Presidente nazionale SIMEUP – Questa medaglia appartiene a tutti i nostri istruttori, ai volontari e ai referenti che rendono possibile la manifestazione. Domenica saremo nelle piazze per insegnare come salvare un bambino. Vogliamo che queste conoscenze entrino nelle case e nelle scuole e che sempre più cittadini siano pronti a intervenire. In un’emergenza non basta voler aiutare: bisogna sapere cosa fare. Pochi gesti corretti possono cambiare il destino di un bambino».
L’ostruzione delle vie aeree può verificarsi improvvisamente a casa, a scuola, al ristorante o durante un momento di gioco. È proprio nei primi istanti che chi si trova accanto al bambino può avere un ruolo decisivo. Per questo SIMEUP punta da anni sulla formazione della popolazione, trasformando le piazze in grandi luoghi di apprendimento e prevenzione. «Il nostro impegno è raggiungere il maggior numero possibile di persone e dare a ciascuna la possibilità di provare le manovre con la guida di un istruttore – sottolinea Francesca D’Aiuto, referente nazionale SIMEUP dell’iniziativa – Invitiamo le famiglie a fermarsi, fare domande e mettersi alla prova: anche chi non ha alcuna esperienza può iniziare a imparare. Dietro questa giornata c’è il lavoro di tanti gruppi locali, uniti dalla volontà di diffondere il primo soccorso pediatrico il più possibile. Davanti a un’emergenza non si può improvvisare. Ma si può imparare».